Hyouka

Un anime delizioso e leggerissimo, ma non per questo meno appassionante. Può mettere in dubbio all’inizio, ma piano piano si scopre un realismo inaspettato ed è forse il primo anime del quale posso dire con certezza che migliora puntata dopo puntata.
Nonostante l’atmosfera leggera e tenera, incolla lo spettatore allo schermo ed arriva anche ad essere interattivo, lasciandoti il tempo di formare le tue ipotesi sulle soluzioni dei misteri di ogni episodio.
L’animazione è divina, dai movimenti fluidi e con pochissimo riutilizzo dei frame, un prodotto di qualità superiore sostenuto da una storia che ha salde radici.

Genere:  Hyouka è uno slice-of-life investigativo alla portata di tutti, per niente noioso anche per chi come me i gialli li soffre un pochino. Lo spirito della giovinezza Giapponese permea la trama e i personaggi, dandoci un’idea più chiara delle dinamiche di un liceo del sol levante ai giorni nostri, rendendolo un anime di particolare interesse per chi come me è assetato di cultura nipponica, ma al contempo ha un’atmosfera classica che trovo rilassante. Vi consiglio di partecipare alle investigazioni e allenare i neuroni mentre seguite i casi, è più divertente! Decisamente da guardare in compagnia.

La trama: Il protagonista è Hotaro: un liceale svogliato, che mira a “risparmiare le energie”. Si rende conto di vivere una vita grigia, e l’accetta come un fatto, ma quando viene spinto dalla sorella ad iscriversi al club di Cultura Classica, a rischio chiusura, la sua vita subisce un drastico cambiamento. Lì incontra Chitanda, una ragazza di buona famiglia dalla curiosità insaziabile che si è iscritta al club per motivi che scopriremo più avanti. Assieme ad altri due personaggi, il club di Cultura Classica si trasforma in un circolo di investigazioni. I casi saranno tutti più o meno leggeri, sempre capeggiati dalla curiosità di Chitanda, portando passo dopo passo Hotaro ad apprezzare il colore e la vivacità della vita.

Perchè la trama è così corta? Perchè il resto è spoiler!! ;P

Target: Assolutamente chiunque! Un anime così piacevole non lo vedevo da tempo, è molto leggero eppure non annoia per niente e, ancora meglio, tiene in allenamento la materia grigia!

Questo anime dall’atmosfera primaverile è ciò che ci vuole per l’estate, e mi raccomando prestate attenzione all’animazione invidiabile, personalmente ho rivisto la prima puntata 4 volte e non mi è mai venuto a noia di osservare i dettagli e i movimenti secondari. Un vero prodotto di qualità, da gustarsi con qualcuno per commentare gli avvenimenti e confrontare le proprie soluzioni ad ogni mistero. Se lo guardate, ditemi cosa ne pensate!

Per chi ne ha voglia, sono in cerca di un tema per le prossime grandi domande, quindi non esitate a consigliare :3

Madoka Magica: l’inizio della storia (e basta)

Sono andata a vedere Madoka Magica, assieme a un’altra ventina di giovani Otaku che si sono sparpagliati nella fila centrale.
Non so se loro si aspettavano quello che è successo. Io no.
Ma partiamo dall’inizio.

L’inizio della storia. Per prima cosa, in coda, mi trovo in questa situazione.

Padre più flemmatico dell’anno.

Mi è dispiaciuto tanto per il papino gentile, tutto pacato, ma non potevo lasciarli entrare credendo fosse un cartone allegro su delle ragazze che fanno amicizia.
L’ha presa molto bene.
Meglio del bigliettaio.

La grazia e l’eleganza di un uomo a cui Madre Natura non ha mai fatto un favore. MAI.

Ora, però, si dovrebbe parlar del film. Ma del film non ho nulla da dire perché NON ERA UN FILM. Era l’anime, tutto appiccicato in un’unico pappone di due ore e mezza.
Di nuovo c’era solo l’opening, completamente ridisegnata, e l’ending a lunghezza completa. Per il resto non hanno ridisegnato nemmeno un frame e gli errori di disegno a grandezza due metri per cinque sono ancora più orrendi. E poi il doppiaggio italiano che era… beh, italiano. Non sono una fan delle voci femminili italiane, l’uniche che mi sono piaciute sono state le voci di Homura e Sayaka.
Alla fin fine, l’unica e sola cosa che distingue il film dall’anime è che hanno tagliato la scena iniziale dove Madoka sogna il Walpurgis con Homura che le prende.

“nah, omettiamola!!”

Ecco, della trama non ho niente da raccontare perché come dicevo prima sono le puntate dell’anime tutte di fila. E nemmeno ci fanno vedere la fine. Chiudono con l’ending, a fine film, e nemmeno scrivono “parte 2 il tal giorno” o “presto nei cinema: parte 2” Niente.
Che immagino per l’estrema fantasia dei traduttori italiani verrà chiamata “Madoka Magica: la fine della storia”. Magari si vergognavano, poverini.
Comunque dicevo poco prima del Walpurgis il “film” finisce. Così, con Kyubey che battezza le streghe, codina al vento e occhio spiritato. Finisce.

Poi va beh, a fine film ammetto che ho frignato “ne voglio ancora!!” quando mi sono resa conto che quella era la prima metà. Mi ha soddisfatto. Riguardarsi la serie è stato bello, e ho anche versato qualche lacrimuccia.
Spero solo che nella seconda parte ci saranno contenuti nuovi, perché così com’è mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca visto che mi aspettavo che almeno avessero ridisegnato qualcosina. Tra l’altro, non sembra ci siano ancora abbastanza puntate della serie da giustificare un film, quindi ho buone speranze che avrà una fine diversa dalla serie originale.

Mi rifiuto di cercare nella rete, per evitarmi eventuali spoiler, quindi lasciatemi il piacere di essere nuovamente delusa.
Con questo passo e chiudo l’edizione speciale. Non avevo intenzione di parlare di cinema, ma in questo caso faccio un’eccezione essendo un’animazione 😉

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