Thor: the anteprima world

Prima di cominciare: questo articolo è senza spoiler. È talmente senza spoiler che non parlo per niente del film.

La giornata non era cominciata bene. Dopo aver saltato la colazione, ci eravamo accomodati allo stand nel Japan Palace e vista la folla avevamo detto addio alla tranquillità per il quarto giorno di fila.
Ilaria era in pausa, io disegnavo, quando all’improvviso sento del chiacchericcio e squittii alla mia destra, e un paio di mani mi entrano in visuale, reggendo due dischi volanti. Ilaria ha la faccia di un bimbo a Natale: I due dischi volanti sono i biglietti per l’anteprima italiano di Thor.
Saltiamo la parte in cui ci sentiamo potentissime.


L’ingresso

Davanti al cinema c’è una bolgia di persone che scopriamo essere i plebei. Ci dice lo stesso angelo che ha lanciato a Ilaria i biglietti che noi si entra dall’entrata vippe. Nell’entrata vip (un vicolo) c’è quasi più gente che nell’entrata per plebei, alcuni ancora stanno mangiando la pizza seduti ai bordi. Con orologiosvizzerità si animano due manichini alla men-in-black, che ci ordinano di mettere addosso il biglietto, perché il biglietto non è il disco volante ma il braccialetto esclusivo che ci sta dentro.

Il braccialetto, ispirato al martello di Thor ovviamente!

Io e Ilaria lo teniamo col pollice perché se no ci scivola fino alla spalla. A gruppetti di 5-10 persone entriamo e scopriamo…

La sicurezza

Nemmeno per i check-in dell’areoporto c’è lo stesso livello di security: per assicurarsi che non filmeremo ci fanno imbustare i cellulari in buste sigillate, così come le macchine fotografiche, le batterie delle macchine fotografiche, e gli MP3.
Poi si passa attraverso un secondo esame. Per essere davvero davvero sicuri che sia stato imbustato tutto, si passa individualmente attraverso operatori che col metal detector manuale ti cercano apparecchi, ed erano regolati per essere ancora più sensibili che negli areoporti… Come lo so? I miei occhiali, che sono composti da due sottilissime astine metalliche che ho portato anche nel check-in sono risultati al metal detector. Una volta in sala, una voce registrata ci informa che “il personale anti-pirateria sarà equipaggiato di occhiali infrarossi”.
I cellulari imbustati li voglio anche in areoporto.

Ok, ma che avete visto?

Per cominciare, visto che il film era in lingua originale, il doppiatore italiano di Thor ci recita qualche battuta e ripropongono battutine per far piacere a noi nerd (perché il termine geek ancora nessuno sa cos’è) e chiamano addirittura sul palco due del pubblico a recitare un pezzo del film. La parte femminile la fa Ilaria.
Dopo, ci vediamo tre trailer: prima the avengers 2, poi guardians of the galaxy, e infine capitan america 2. Tutti in lingua originale, gioia per le mie orecchie.
Prima che cominci il film, Chris in persona ci saluta in un filmato dicendoci “cyaoh amychy dih lyucah comics and games” (l’ultima parte l’ha detta proprio bene) e dal pubblico schizzano bulbi oculari di genere non precisato.
Poi ci fanno mettere gli occhialini 3D, bellissimi, e comincia il film

Ispirati a Thor e Loki, bellissimi e preziosissimi **

Finalmente, impressioni del film?

Bella Frigga, voglio un film solo per lei.
E poi, i gadgettini <3

Abbiamo tenuto anche le bustine dove erano custoditi gli occhiali!

Ringraziamenti sono dovuti alla angelica Giulia Miss Reptyle che ha avuto pietà di Ilaria, o del suo costoso vestito per lo meno, e l’ha aiutata ad acchiappare i biglietti. Sei stata la nostra salvatrice!
Ringrazio anche Giulia, che ci ha aspettato a casa nonostante io e la Ila fossimo state delle cattive senpai.
E anche la tipina accanto a me che è stata tanto dolce e simpatica, e non si è lamentata dei continui commenti al film o del fatto che per sbaglio le ho mangiato un po’ di popcorn.
Andate in pace.

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